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Skarn



Oltre il confine


L'aeronave fece breccia nello strato nuvoloso per poi ritrovarsi nelle zone superiori delle Correnti Spiraliche. Più avanti, tra i raggi del sole, si stagliava la sagoma di una grande isola color sangue e ruggine. Sulle sue cime rocciose e lungo scogliere frastagliate brillavano depositi cristallini, mentre nelle zone ombreggiate inferiori la magra vegetazione si faceva largo a stento fra il territorio arido dell'isola.

L'aeronave fece sbarcare la mia squadra di Cacciatempeste sulle sponde dell'isola sconosciuta, per poi salpare verso una corrente stabile alla ricerca di un più chiaro punto di osservazione.

"Ehi Zandari, non dimenticarti della nostra scommessa," disse Dray quasi urlando, mentre riorganizzavamo l'equipaggiamento dopo l'approdo. "se c'è un Behemoth su quest'isola sei..."

In quel momento una formazione rocciosa vicino Dray prese vita, ergendosi su quattro enormi zampe della dimensione di tronchi d'albero. La creatura ruggì con il fragore di una violenta frana e spiaccicò Dray come una frittata.

Mentre ci lanciavamo in cerca di riparo, riuscii ad attivare il cristallo radio della mia lanterna per chiamare l'aeronave. "Quest'isola è occupata! Abbiamo bisogno di soccorso immediato, ora!"

Il silenzio fu l'unica risposta.

Scuotiterra


Abbiamo in seguito appreso che i Krolachi chiamavano la bestia "Skarn", proprio come un tipo di frana comune nelle loro isole. Senza dubbio un nome appropriato. Sai cosa si prova a essere inseguiti da una frana vivente? Cerca uno Skarn e lo scoprirai molto presto.

Il Behemoth ci stava con il fiato sul collo, caricandoci furiosamente e usando aether puro per scagliarci addosso una tempesta di rocce dalla forza inaudita. Un albero alla mia sinistra esplose, mandando al tappeto Fairchild. Riuscii ad afferrarlo per il colletto rimettendolo in piedi e lui si appoggiò a me, mentre barcollavamo verso un sottile ponte di rocce che sembrava troppo fragile da attraversare per il nostro inseguitore.

Tempesta di pietra


Ma quella via di fuga svanì quando lo Skarn in qualche modo la fece a pezzi con un impulso di energia aetherica, creando una tempesta di macigni fluttuanti che ci accerchiò. Il Behemoth ci incalzava, il suo incedere pesante faceva tremare il terreno così tanto da farmi immaginare che il resto dell'isola precipitasse dal cielo.

"La prossima volta," ansimò Zandari cercando di sembrare coraggiosa. "Non farò più scommesse sulla presenza di un Behemoth. Se ci sarà una prossima volta."

Aprii bocca per rispondere, ma rimasi senza parole non appena vidi un'ombra passare davanti al sole. Fu allora che mi resi conto del perché non avessi più avuto notizie dal nostro pilota. Un'aeronave si stagliava sopra di noi: non il nostro elegante vascello da ricognizione ma un modello piccolo e robusto costruito per resistere alle tempeste e alle occasionali esplosioni di aether.

Mi girai verso la squadra. "Oh, ci sarà una prossima volta." Dissi, mentre quel quartetto armato di tutto punto sbarcava dal vascello appena arrivato ad armi sguainate.

"Fate largo, amici." Annunciò il loro leader. "Gli Slayer sono qui."